La Commissione europea ha inviato a JD.com uno “Statement of Grounds”, l’atto con cui nell’ambito del regolamento sui sussidi esteri (FSR) vengono formalizzati per iscritto gli addebiti nei confronti delle imprese coinvolte in un’indagine. Il documento riguarda l’inchiesta approfondita aperta sulla proposta di acquisizione di Ceconomy AG, gruppo tedesco della distribuzione che controlla le catene di elettronica di consumo ed elettrodomestici MediaMarkt e Saturn.

L’invio della Statement of Grounds non pregiudica l’esito dell’indagine. JD.com ha ora la possibilità di replicare agli addebiti e di consultare il fascicolo istruttorio della Commissione; l’FSR prevede inoltre che le imprese coinvolte possano offrire impegni per superare le criticità sollevate. Il termine provvisorio per la decisione di Bruxelles è fissato al 2 ottobre 2026.

Le contestazioni della Commissione

Secondo Bruxelles, JD.com potrebbe aver beneficiato di sussidi esteri, sotto forma di finanziamenti agevolati, incentivi fiscali e sovvenzioni, erogati da soggetti riconducibili alla Repubblica Popolare Cinese. Tali misure, secondo la Commissione, potrebbero aver rafforzato la posizione competitiva dell’entità risultante dalla fusione e produrre effetti distorsivi sul mercato interno una volta completata l’operazione.

L’indagine approfondita era stata aperta nel maggio 2026, quando la Commissione aveva reso note le prime perplessità sulla possibile origine statale dei finanziamenti a disposizione del gruppo cinese. Il gruppo JD.com opera in Cina sia nella distribuzione fisica sia nell’e-commerce.

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Un test per il regolamento sui sussidi esteri

Il caso rappresenta uno dei primi utilizzi rilevanti dell’FSR, lo strumento con cui l’Unione europea può condizionare o vietare operazioni di concentrazione quando ritiene che sussidi statali esteri abbiano falsato la concorrenza nel mercato unico. Ceconomy, oltre a MediaMarkt e Saturn, detiene anche una partecipazione nel gruppo francese Fnac Darty, circostanza che amplia la portata potenziale dell’operazione sul settore della distribuzione europea di elettronica di consumo.

L’offerta di JD.com per Ceconomy, annunciata nel luglio 2025, prevede un corrispettivo in contanti di 4,60 euro per azione, per un valore complessivo dell’operazione stimato in circa 2,2 miliardi di euro (2,5 miliardi di dollari). L’operazione è condizionata, tra l’altro, al nulla osta in materia di controllo delle concentrazioni, controllo degli investimenti esteri diretti e, appunto, sussidi esteri.

Secondo quanto riportato da Reuters, JD.com ha definito la Statement of Grounds “un passaggio procedurale normale”, dichiarandosi fiduciosa che l’operazione sostenga gli obiettivi europei in tema di innovazione e competitività, e attendendosi una conclusione positiva dell’iter nella seconda metà del 2026. Non risultano al momento reazioni ufficiali da parte del governo tedesco o delle istituzioni europee competenti diverse dalla Commissione.

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